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Centrale Rischi: cinque consigli per interpretarla.

centrale rischi

Con il servizio online di richiesta dati di Banca d’Italia accedere alla Centrale Rischi è molto più semplice e immediato.
Ma come leggere al meglio il prospetto ed estrarre informazioni utili per la gestione aziendale? Come poter esprimere un giudizio e individuare le azioni migliorative dell’andamento bancario?

Ecco una guida sintetica di ClipGroup per leggere e interpretare i dati della Centrale Rischi.

1. Cerca gli intrusi

È buona cosa innanzitutto verificare che nella Centrale Rischi non ci siano sconfinamenti. Dove li troviamo? Occorre controllare che gli importi “utilizzati” non siano maggiori degli “accordati operativi”.

Anche piccoli importi sporadici possono influenzare il rating bancario. Alle volte la causa di tali segnalazioni è da imputare ad errori tecnici anche se spesso è dato da una gestione non corretta da parte dell’azienda degli impegni finanziari.  

Il nostro suggerimento è di individuare gli istituti sui quali si verificano gli eventi e interfacciarsi per correggere quanto prima il prospetto.

2. Quanto contano i rapporti! Ecco il primo

Un’informazione che si può estrarre dalla lettura della centrale rischi è data dal rapporto tra il totale accordato concesso dagli istituti e il fatturato dell’ultimo bilancio depositato.

Tale indice permette di capire se l’intervento bancario è adeguato rispetto al volume d’affari generato dall’azienda.

3. Il secondo rapporto (secondo non di importanza)

Un’altra informazione individuabile dalla Centrale Rischi è data dal rapporto tra l’accordato delle linee di breve durata e l’accordato delle linee di medio lungo termine. Il risultato permette di capire quanto sono equilibrati gli affidamenti concessi.

4. Rispettano tutti le scadenze?

Il penultimo indicatore di particolare importanza è dato dal ritorno di insoluti mensile. Crediti impagati segnalati in centrale rischi (pochi o tanti) mettono in allerta il sistema bancario. È sempre opportuno individuare le cause dell’evento e intervenire quanto prima con azioni correttive verso i clienti.

5. Avere spazio di manovra

Ultimo elemento da verificare osservando il prospetto Centrale Rischi è dato dalla percentuale di utilizzo dei fidi concessi che permette di capire quanto l’impianto degli affidamenti risulta adeguato. Se le linee di credito vengono utilizzate spesso per il loro massimo l’azienda non ha molto spazio di manovra ed eventuali crescite di fatturato metterebbero in difficoltà la gestione. Nel valutare l’incremento delle linee accordate per avere maggior libertà d’azione occorre comunque analizzare diversi fattori.

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