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Fintech, finanza al tempo della digitalizzazione

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Il termine Fintech deriva dall’unione di “finanza” e “digital”, si riferisce in senso ampio all’utilizzo di strumenti digitali applicati all’ambito finanziario. Si tratta, dunque, di usare l’innovazione tecnologica per favorire quella finanziaria.

Il processo di digitalizzazione, ormai in atto da alcuni anni, ha subito una forte accelerata nell’ultimo periodo anche a causa della pandemia. Questa trasformazione è sempre più estesa e riguarda un numero sempre maggiore di aspetti della nostra vita. Anche il mondo e la concezione dei servizi bancari, finanziari e assicurativi stanno cambiando.

Fintech in Italia

In Italia, il 33% degli utenti tra i 18 e 74 anni dichiara di aver usato almeno una volta un servizio fintech; anche tra le PMI la percentuale è piuttosto alta (64%).

Ciononostante, le modalità di accesso a questi servizi rimangono divise tra canali fisici tradizionali (filiali o consulente) e digitali. Per i servizi di pagamento il canale digitale prevale nettamente (96% delle PMI), al contrario si ha una situazione opposta per quanto riguarda le coperture assicurative, infatti solo il 2% si affida a soluzioni online.

Tra i servizi più diffusi e utilizzati troviamo:

  • Mobile Payment
  • Trasferimenti P2P
  • Servizi di budget personale e/o familiare
  • Chatbot
  • Prelievi cardless
  • Trasferimento dati da CC

Ma anche molti altri servizi sono piuttosto apprezzati, come ad esempio la possibilità di gestire sinistri direttamente dal proprio cellulare, l’attivazione di assicurazioni istantanee e l’accesso a finanziamenti tramite smartphone.

I consumatori vogliono servizi veloci, comodi e personalizzati. I servizi digitali rispondo perfettamente a queste esigenze, e vengono apprezzati soprattutto dai giovani, tra i quali aumenta la percentuale di chi affiderebbe i propri risparmi ad attori diversi da banche e assicurazioni.

 Anche le banche sembrano aver recepito l’importanza di fornire tali servizi digitali: più della metà delle Piccole e Medie Imprese interagisce con la propria banca tramite app.

Quello che viene richiesto è trasparenza negli investimenti, velocità nelle operazioni e la possibilità di incontrare persone fisiche in caso di necessità.

Ci sembra che le parole di Marco Giorgino, responsabile scientifico dell’Osservatorio Fintech e Insurtech, descrivano brillantemente i punti centrali della trasformazione in atto: “Il digitale sta rivoluzionando l’ecosistema finanziario italiano, favorendo la nascita di attori innovativi, facendo emergere nuove esigenze della clientela e nuove forme di relazione tra utenti, imprese, istituti finanziari e assicurativi.”

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I vantaggi della finanza digitale

Gli enormi vantaggi del fintech, che sono poi anche i suoi principali punti di forza, sono l’inclusività e l’innovazione.

Le soluzioni del fintech risultano più inclusive rispetto alle banche tradizionali, infatti forniscono alternative anche a persone, svantaggiate o a basso reddito, che di solito hanno meno accesso ai servizi finanziari.

Attualmente, più di 1,7 miliardi de persone sono escluse da questi servizi, soprattutto in Asia. Il fintech sta avendo enorme successo e rapida crescita in particolare in Cina, dove la classe media è piuttosto ricca e si contano circa 225 milioni di unbanked (persone senza conti bancari).

L’altro grande vantaggio è l’innovazione: tutto è più facile e veloce, la burocrazia diminuisce, l’online prende il posto delle filiali fisiche.

Sono tutti aspetti particolarmente apprezzati soprattutto dalle nuove generazioni, nativi digitali e abituati a interfacciarsi cin la tecnologia per risolvere qualsiasi problema.

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