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Come le PMI possono sfruttare il digital marketing

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Il livello di digitalizzazione delle PMI negli ultimi anni è costantemente aumentato e gli imprenditori stanno prestando sempre più attenzione alle opportunità offerte dalla presenza online e dal digital marketing.

Tuttavia, la strada da compiere è ancora molta e se alcune aziende hanno recepito in modo positivo queste novità, altre sono invece restie e preferiscono affidarsi solo ai metodi tradizionali.

Digital marketing, e-commerce, social media: il vasto mondo online

Andiamo con ordine. Quando si parla di comunicazione e marketing on line spesso non si ha un’idea precisa di cosa siano veramente. Anche il fatto che sono discipline e professioni relativamente recenti non aiuta ad avere un quadro chiaro.

Quello online è un mondo vastissimo: digital marketing, e-commerce, marketplace, e-mail marketing, social media, seo e sem, advertising e molto altro ancora.

Quindi, se pensate che essere presenti (bene) online significhi avere un sito web e al massimo profili social aziendali, non solo state facendo un grosso sbaglio, ma state anche sprecando un’opportunità enorme.

PMI italiane e digitalizzazione: a che punto siamo?

Stando ai dati che emergono da un’analisi svolta su oltre 1500 realtà dall’Osservatorio Innovazione Digitale delle PMI, le piccole e medie imprese ancora non sfruttano a pieno le potenzialità dei canali online.

L’80% delle aziende intervistate possiede un sito web, in particolare che si occupa di vendita diretta al cliente. Questo dato è senz’altro positivo, tuttavia per quanto riguarda la qualità non si può essere altrettanto ottimisti. Infatti, sia a livello di user experience, ottimizzazione e visualizzazione da smartphone ci sono ampi argini di miglioramento.

Per quanto riguarda la vendita online, invece, solamente il 10% delle PMI intervistate possiede un e-commerce e si tratta soprattutto di aziende operanti nel settore dei servizi. Questo livello è decisamente sotto la media europea, dove, in alcuni paesi come Spagna e Germania, la percentuale è quasi doppia.

Infine, il 43% non investe in pubblicità online e continua a preferire mezzi tradizionali, soprattutto locali. Del restante 57% che invece fa pubblicità online, il 21% si focalizza solo sui social, facendo investimenti pubblicitari sporadici e con basso budget; il 36% invece agisce su più fronti: motori di ricerca, social e altri canali specializzati.

I numeri del digital nel mondo

Basta guardare ai dati di utilizzo e presenza degli utenti online per accorgersi che non sfruttare questi canali è una scelta poco saggia.

Secondo il Report 2021 WeAreSocial e Hootsuite, il numero di persone connesse a Internet e presenti su piattaforme social è in costante crescita.

Solo in Italia sono più di 49 milioni i cittadini che utilizzano internet e 35 milioni sono attivi sui social (il 58% della popolazione).

Il tempo medio di permanenza online, in generale, è di 6 ore e 55 minuti, ammonta invece a 2 ore e 24 minuti il tempo trascorso sui social ogni giorno.

Questi numeri mostrano chiaramente che il mondo del digital possiede enormi potenzialità, soprattutto in termini di visibilità e raggiungimento dei clienti.

Perché allora le PMI sono ancora restie a sfruttare a pieno i canali digitali, investendo denaro e d energie che sarebbero senz’altro ripagati?

PMI e digital: le ragioni di un mancato incontro

In Italia ancora manca la conoscenza approfondita delle opportunità e dei vantaggi che è possibile trarre dal digital marketing. Inoltre, si riscontra un certo pregiudizio e poca apertura nei confronti di settori nuovi.

Spesso si pensa che gestire i canali social e fare marketing online siano cose che tutti possono fare, dopo tutto chiunque ha un profilo Facebook e sa navigare in rete, e perciò non si sente la necessità di pagare una figura professionista per queste attività.

È ancora difficile trovare nelle PMI figure completamente dedicate al digital marketing, ma questo è un lavoro per cui servono conoscenze specifiche e tempo. Non si può pensare di ottenere risultati dedicandogli qualche ritaglio di tempo al giorno senza una strategia precisa.

Un ulteriore problema che riguarda le piccole e medie imprese è quello del budget da assegnare alle attività di digital marketing. Non avendo il fatturato delle grandi aziende quanto possono investire nelle attività di digital marketing?

Impossibile stabilire una somma che vada bene per tutti, i fattori da prendere in considerazioni sono molti e variabili. Spetta a ciascuna azienda capire quale budget può stanziare, pianificare al meglio come utilizzarlo e quali obiettivi vuole raggiungere.

Tutti i vantaggi del digital marketing e non solo

In generale, il livello di digitalizzazione delle PMI è cresciuto durante la pandemia. I canali digitali hanno permesso di rimanere in contatto con i clienti e molte aziende, grazie alla digitalizzazione, hanno riscontrato un aumento della competitività.

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Tra i maggiori vantaggi del digital troviamo:

VISIBILITA’

In un’epoca in cui quasi tutti utilizzano i social e sono costantemente connessi, essere presenti online dà la possibilità di farsi conoscere e raggiungere un gran numero di persone. Infatti, è possibili comunicare in modo diretto e semplice i propri servizi, notizie, novità ma anche promozioni o offerte.

A questo va aggiunta la costruzione di brand awareness e brand reputation. Si tratta dell’immagine che l’azienda dà di se stessa, dei valori che riesce a comunicare e dell’idea che i clienti si fanno.

Questi due fattori non vanno trascurati perché influenzano non poco le vendite: più l’azienda appare solida, professionale e degna di fiducia, più i potenziali clienti saranno inclini ad acquistarne un prodotto o servizio.

PERSONALIZZAZIONE

Uno dei vantaggi maggiori dei digital marketing rispetto a quello tradizionale è la possibilità di creare pubblicità mirata e targettizzare il pubblico in modo molto più preciso. Grazie ai dati forniti in automatico dalle piatteforme social, è possibile creare segmenti di riferimento non solo in base alle informazioni demografiche, ma anche comportamentali e di interessi specifici.

Anche i costi sono inferiori rispetto al marketing tradizionale.

MISURABILITA’

Le piattaforme social e Google forniscono numerosi e precisi dati sul comportamento degli utenti. Un imprenditore può facilmente sapere quante persone interagiscono con i suoi contenuti, quante visitano le pagine social e web della sua azienda, da dove lo fanno, da quale dispositivo e per quanto tempo.

Tutto questo gratuitamente. Le informazioni che si possono ricavare da questi insight sono preziosissime e possono essere sfruttate per creare una strategia di vendita.

Questi sono i benefici principali, ma essi non si esauriscono qui. Essere attivi online permette anche di coinvolgere in maniera diretta i clienti, fidelizzarli o trovarne di nuovi.

Un esempio

Un esempio pratico evidenzierà meglio i pregi e la portata di questi strumenti. Supponiamo di essere un’azienda che vende direttamente ai clienti e che dai dati di Google emerge che molti degli utenti che visitano la mia pagina web spendono del tempo nella sezione dedicata a determinati prodotti. Se il tempo di permanenza su una pagina è alto probabilmente essi sono interessati quindi leggeranno i dettagli dei vari prodotti, guarderanno attentamente le foto, valuteranno prezzi ed eventuale recensioni.

Supponiamo poi che una buona parte di questi utenti metta uno o più prodotti nel carrello, intenzionato a comprare, ma poi abbandoni tutto ed esca dal sito. Cosa significa tutto ciò? Evidentemente gli utenti riscontrano un problema che li porta a lasciare la pagina. Magari non riescono ad effettuare il pagamento, oppure il sito è troppo lento, o ancora l’interfaccia utente è troppo complicata ecc. Insomma, il fatto che molte persone abbandonino il sito in una dato momento prova l’esistenza di un problema. Il lato positivo, tuttavia, è che grazie a insight e analytics è possibile sapere dove si trova il problema e quindi risolverlo rapidamente.

Ma c’è di più. Incrociando questi dati con quelli dei social è possibile, ad esempio, raggiungere gli utenti che avevano abbandonato un prodotto nel carrello con una pubblicità mirata, magari con una promozione, e convincerli a procedere nell’acquisto.

Insomma, le possibilità offerte dai social e dal mondo digitale, se ben sfruttati, sono veramente enormi.

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Contributi per le PMI

Ora conosci tutti i motivi per cui la tua azienda dovrebbe lanciarsi nel digital marketing o potenziare il suo utilizzo. Ti abbiamo mostrato che i benefici che ne puoi trarre sono molteplici.

I contributi e i finanziamenti per implementare questi settori destinati alle PMI sono molti e frequenti.

Se anche tu hai deciso che è il momento di sfruttare tutti i vantaggi offerti dal digital, contattaci al più presto. Ti sapremo aiutare.


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