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Attrarre e trattenere talenti in azienda. I nostri consigli su come farlo.

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Qualsiasi azienda desidera assumere persone qualificate, brillanti e competenti, collaboratori con spirito di iniziativa, voglia di lavorare e dedicarsi all’azienda: ma come si può attrarre e trattenere i talenti?

In questo articolo analizziamo le principali problematiche legate alla ricerca di persone talentuose e le strategie per riuscire a instaurare un lungo e prolifico rapporto di lavoro.

Rendere la propria azienda desiderabile

A volte sono le aziende stesse a porsi in modo sbagliato e disincentivare possibili collaboratori. Molti annunci di lavoro sono solo una lista di titoli, qualifiche e capacità richieste – non di rado impossibili da avere tutte. Questa tattica non funziona. I lavoratori hanno imparato a riconoscere e valutare il proprio valore, e soprattutto dare importanza al proprio tempo.

Nessuno vuole lavorare in un posto che non lo valorizza e che, invece, lo considera solo una risorsa da sfruttare il più possibile. Nemmeno uno stipendio alto, in molti casi, basta a controbilanciare. La remunerazione rimane sicuramente un aspetto significativo, ma ce ne sono numerosi altri, ritenuti anche più importanti.

Questa situazione diventerà ancora più vera con l’ingresso nel mondo del lavoro delle nuove generazioni, che hanno valori quasi opposti rispetto ai loro predecessori. Essi vorrebbero un lavoro che lasci tempo libero, che non assorba completamente forze ed energie e che permetta di avere un buon work-life balance.

Bisogna anche tenere presente una tendenza interessante: gli appartenenti alle nuove generazioni non aspirano al posto fisso (o per lo meno non tanto quanto in passato). Essi non vogliono restare nella stessa azienda, nella stessa posizione, nello stesso ruolo per tutta la vita. Questa è un’ulteriore sfida per le aziende.

Un discorso simile si può fare con tutti quegli incentivi stupendi sulla carta ma abbastanza ininfluenti in realtà. Per esempio, avere la colazione gratis in ufficio o poter portare il cane una volta al mese non è così entusiasmante se poi bisogna lavorare sempre oltre l’orario d’ufficio e gli straordinari non vengono pagati.

Fare leva sui valori aziendali

Nel processo di attrazione di talenti i valori aziendali giocano un ruolo fondamentale e sono un’importante leva su cui spingere.

Come accennato prima, soprattutto le nuove generazioni sono particolarmente attente i temi sociali e di attualità. I loro valori plasmano davvero le scelte di vita e tutto ciò vale anche nella scelta del posto di lavoro.

Se un’azienda non è inclusiva, sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale, non è impegnata attivamente nella lotta contro razzismo e sessismo, questo potrebbe essere un problema. Anche cercare di nascondere eventuali “lati oscuri” è inutile, perché i giovani lavoratori fanno ricerche attente prima di decidere se inviare o meno il proprio cv.

Per prima cosa, quindi, le aziende dovrebbero lavorare su sé stesse e migliorarsi. Un’azienda che ha dei buoni valori sarà sicuramente desiderata, in molti vorranno farne parte, in questo modo, attirerà numerosi talenti.

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Ripercussioni sulla reputazione

Non essere in grado di trattenere talenti nella propria azienda ha principalmente due grossi svantaggi.

In primis, si perde l’opportunità di avere persone capaci, che sanno svolgere bene il proprio lavoro, magari apportando anche idee innovative, con gravi ripercussioni sulla produttività dell’intera azienda.

Anche il fatto di dover continuamente far fronte al turnover e cercare nuovi collaboratori ha un prezzo non indifferente. Secondo Gallup, società di analisi e consulenza statunitense, il costo delle persone che lasciano volontariamente il proprio lavoro è di 3 trilioni di dollari l’anno.

In secondo luogo, avere un turnover elevato innesca un circolo vizioso estremamente pericoloso. Se le persone lasciano continuamente un’azienda, essa dà un’immagine piuttosto negativa di sé. All’esterno ci si immagina che non sia un buon posto in cui lavorare, che le condizioni dei lavoratori non siano delle migliori e, di conseguenza, non appare desiderabile neppure inviare la propria candidatura. L’azienda si crea una cattiva reputazione e perde potenziali talenti.

Quindi, come attrarre e trattenere i talenti?

Alla base di tutto ci deve essere la fiducia reciproca. Se un capo controlla più del dovuto i lavoratori, mette in dubbio la loro buona volontà e li fa sentire sempre sotto esame questi, molto probabilmente, si sentiranno insoddisfatti ed è possibile che decidano di andarsene.

È poi essenziale che la retribuzione sia giusta e adeguata, che il contratto sia chiaro e contenga tutte le informazioni necessarie, che le ferie e le malattia vengano pagate e che tutti i diritti fondamentali dei lavoratori siano rispettati. Sembrerà un’ovvietà, ma in alcuni casi non lo è affatto.

In ultimo, il segreto per far rimanere un collaboratore nella propria azienda è far sì che sia motivato, soddisfatto e felice. Affinché questo avvenga ci sono diverse strategie che si possono adottare.

Come rendere i collaboratori motivati e soddisfatti

Vediamo, quindi, quali sono i metodi più efficaci per motivare i propri collaboratori e fa sì che siano soddisfatti.

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  • Offrire possibilità di crescita.

Nessuno vuole restare ingabbiato nello stesso ruolo per tutta la vita. Chi più chi meno, i professionisti desiderano progredire nella loro carriera e, magari, arrivare a ricoprire posizioni rilevanti. L’azienda può cercare di andare in contro ai collaboratori e aiutarli a realizzare anche i loro obiettivi professionali, facendo in modo che questi si adattino agli obiettivi aziendali e i due si arricchiscano a vicenda.

Investire nella formazione dei propri collaboratori significa comunicare loro l’importanza delle risorse umane e la valorizzazione delle stesse. I collaboratori, sentendosi più coinvolti e motivati aumenteranno anche la loro produttività, si creerà così un clima basato sul benessere aziendale e sulla soddisfazione personale.

Se l’azienda si interessa al benessere dei lavoratori, essi si sentono maggiormente apprezzati e perciò più motivati; in questo modo diminuisce lo stress, il clima lavorativo diventa più sereno e collaborativo e diventa anche più semplice raggiungere gli obiettivi.

  • Offrire programmi di welfare aziendale e benefit personalizzati davvero utili
  • Motivare i collaboratori, ringraziandoli e facendoli sentire apprezzati
  • Chiedere e ascoltare i feedback

Infine, è bene ricordare che persone diverse hanno valori e aspettative diverse, perciò bisogna avere molteplici strategie per trattenerle in azienda. I quest’ottica è fondamentale conoscere i propri collaboratori, ascoltare i loro desideri e ciò che vogliono per essere in grado di offrire loro cose che reputano importanti.

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